Attesa

Dolcezza tra le dolcezze il tocco della tua mano sulla mia guancia. L’attesa nei miei occhi finisce quando la cosa più semplice ha inizio. La mia attesa finisce con te.

Come il vento, come l’acciaio

Oggi abbiamo scaricato le casse. Quasi duecento chili di caschi, scarpe, sellini, borracce, attrezzature. E le sei bici da corsa in carbonio donate dallo sponsor. Telaio leggero, flessibili, comode. Niente a che vedere con quelle pesanti carcasse con cui ci allenavamo all’inizio, quattro volte a settimana per sei ore al giorno. Una roba da spaccarsi... Continue Reading →

Di casa in casa, di strada in strada traslochiamo le nostre vane speranze e per essere imbianchiamo nuove stanze colmandole d’eterna attesa per ingannare il presente

La visita

<<No>> aveva detto la donna. Un no chiaro, tondo e solenne. Una parola minuta ma potente, che aveva risuonato sotto gli archi in un'eco incredula. Se ne stava seduta al suo scranno, nella loggia davanti casa, tranquilla per i fatti suoi. Filava, riflettendo sulle proprie cose, quando quello si era presentato così, all’improvviso, senza che... Continue Reading →

Io sono il lampo

Io sono il lampo d’azzurro, lo scalpello di luce che incide il marmo, la pietra che affila l’acciaio dei sensi. Il mio nome è Primavera. Soffice è la mia ala ma tagliente la mia lama che non conosce titubanze. Lo saprai anche tu quando la sentirai affondare tra le cuspidi del cuore.

Qui

Puoi restare qui, qui dove il tempo non stinge, in questo fresco bucato di nuvole. C’è tutto, qui. Ci sono il sole e la sferzante pioggia, la neve quando scende leggera in piccoli fiocchi e sulla collina vergine è solo bianco silenzio. Ci sono primavere di smalto ed estati chiocce ed il fangoso autunno e... Continue Reading →

L’errore della luna

Nell’alone scialbo dei lampioni, dietro il vetro umido della notte a un tratto finalmente l’ho visto. Era lui eppure non era lui. Nel suo impermeabile col bavero alzato pareva più alto del suo metro e ottanta. Camminava senza ombrello sotto quella pioggia leggera, che cadeva di traverso, monotona e sferzante, di cui lui pareva non... Continue Reading →

La linea gialla

Il cielo pendeva grigio sulla stazione di Bologna e la nebbia s’addensava levigata e bianca sopra i treni che andavano e venivano. Sulla piattaforma, all’odore di gomma bruciata, fumo di sigaretta e detergenti chimici si mescolava quello dolciastro e rancido del fast food. I passeggeri in partenza e in arrivo si incrociavano sulla banchina urtandosi,... Continue Reading →

Anno nuovo – istruzioni per l’uso

Leggere attentamente e conservare con cura le istruzioni per l’uso, che solitamente vanno perdute intorno alla metà di gennaio. I colori e i dettagli dell’anno che verrà possono variare rispetto a quanto illustrato dalle vostre aspettative. Noi vi abbiamo avvisati. Poi non venite a lamentarvi. Avvertenza: pericolo di schiacciamento dovuto al peso dei giorni bui,... Continue Reading →

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