Rinascita

Un cielo grigio granuloso come una distesa di sale sta sospeso in basso sopra la città. Mina se ne sta sdraiata col naso in su e il cielo le pesa addosso, sul petto, sugli occhi, sulla fronte che le duole in un punto imprecisato, e sa che se non si alzerà adesso faticherà a farlo dopo, perché più il tempo passa e più si farà pesante quella pietraia che grava su di lei mozzandole il respiro. Le arriva il latrato di un tuono, da lontano, dietro i palazzi. Pioverà.

Eppure quello stare a braccia aperte, spalancate, distesa su un prato di margherite in un giorno di primavera se lo ricorda in una maniera diversa, se lo ricorda come leggerezza pura.

Si ricorda il tempo delle nuvole e dei desideri inespressi, il tempo in cui chiudere gli occhi era schiudere le porte a un mondo di possibilità.

Ma è stato molto tempo fa.

O forse, addirittura, ieri.

Che primavera è mai questa, che si presenta alle speranze umane vestita di bianco, abbagliante e dura, stesa come pietra lunare sopra l’attesa di rinascita, a schiacciarla in quel modo. Cerca di alzarsi ma le gambe formicolano, le braccia intorpidite non vogliono saperne di staccarsi dall’erba umida e fredda.

Neanche il dolore è più quello di una volta. Ci provava gusto un tempo persino a soffrire. Ma ciò che a un certo punto cambia il volto del dolore, fino a renderlo un compagno miserevole per i nostri giorni, è il fatto che cessiamo di scegliercelo liberamente.

La prima goccia le arriva sul polso nudo. La seconda la colpisce sulla fronte, all’attaccatura dei capelli. La terza plana sulla camicetta, col circospetto crepitio del sottobosco. A ogni goccia che cade sente esalare più intenso dal proprio corpo l’odore di erba, muschio e funghi. Può avvertire ora il fruscio lieve dell’erba che cresce e le si aggroviglia attorno ai polsi, che s’inerpica sul collo in una presa carezzevole e salda. Si fa morbida, la terra, accogliente, come un giaciglio. E Mina di alzarsi non ha più voglia. Chiude gli occhi. Ora con dita d’argilla accarezza nella terra una brulicante vita che presto per lei non avrà più segreti.

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