L’anno che verrà

Mi preparo per una vita nuova. Una vita migliore, dove finalmente sparirà lo iato tra la mia volontà e gli eventi. Ho tanti buoni propositi, mille progetti da realizzare. Ma non è come sempre, non è come le altre volte. Niente chiacchiere. Stavolta faccio sul serio. Stavolta sento dentro di me una forza e una determinazione senza precedenti. Penso questo mentre Ludmilla comincia a disporre i bicchieri sulla tavolata. Bicchieri di plastica rossi. Tristi. Almeno i flûte li potevano prendere. Son sempre di plastica, costano uguale, ma almeno somigliano a un bicchiere vero. Mancano dieci minuti. Abbiamo pure i fuochi d’artificio. In TV c’è gente in fibrillazione sopra un palco che ostenta un’allegria dissennata, come se l’anno che verrà dovesse portare la fine delle guerre, delle pestilenze, delle carestie. Bah. Comunque una volta le schifavo queste trasmissioni, e snobbavo quei poveracci che le guardavano. Adesso non è che mi piacciano, ma non riesco a staccare gli occhi dallo schermo. L’annunciatore, quel ragazzotto stagionato di cui non ricordo il nome, sta facendo il cascamorto con la stangona bionda che ride mostrando una fila di denti bianchissimi, come le mutande che lo spacco del vestito lascia bene in vista. Ludmilla porta in tavola le lenticchie. Sono soldi. Non c’ho tanto appetito, ma le devo assaggiare. Quest’anno potrebbe essere quello buono, che vinco al Superenalotto. Allora sì che mi compro una villa in Costa Rica e non torno più. Comunque è dalle cose serie che devo cominciare a riordinare la mia vita. La ginnastica, prima di tutto. Adesso non è più possibile rinviare. Perché la dieta, si, ci vuole anche quella, ma poi se non fai un po’ di moto succede che i tessuti si rilassano e finisci uno sfacelo. Già ieri, facendo la doccia, notavo che l’interno cosce non è più quello di un tempo. Poi ricominciare a curare un po’ più la pelle, i capelli, dedicare più tempo a me stessa, insomma. E ricominciare a studiare una lingua, questo mi piacerebbe, che è tanto tempo che me lo ripeto e non ho più trovato la voglia, la spinta giusta. Intanto Ludmilla incede col suo passo pesante portando due bottiglie di Asti Cinzano e posandole al centro del tavolo, in perfetta sincronia con la valchiria televisiva, che si prepara al conto alla rovescia, mentre stavolta è una morbida tetta a sgusciarle fuori dalla scollatura, come un animaletto curioso che voglia partecipare anche lui alla festa. Meno dieci. Devo pure riprendere un po’ di contatti con le persone, quest’anno. Chiamare tutta quella gente che non sento da una vita. Ogni anno mi ripropongo di farlo, e poi me ne scordo, che con questa storia dei Social network sembra che sei in contatto con tutti e finisce che non ti ricordi nemmeno chi conosci davvero e chi no, e soprattutto chi è vivo e chi morto, e magari ti ritrovi a taggare qualcuno che è passato a miglior vita da un pezzo. Cinque, quattro. Marta si è già avventata sulle lenticchie ma suor Giovanna le toglie il piatto di mano “adesso c’è il brindisi!” le urla nelle orecchie. Tre, due…in TV parte una musica martellante ed esplodono i fuochi d’artificio. Anna, che s’era addormentata sulla sedia a rotelle, si sveglia di soprassalto e si mette a gridare. Ludmilla cerca di tranquillizzarla, ma non c’è modo, e così la porta di là. Suor Giovanna ci legge una lettera di auguri inviata dal direttore sanitario. Ma tra la TV e tutto il chiasso che fanno queste vecchie non si capisce una parola. E sì che ho cambiato le batterie dell’apparecchio acustico che saranno neanche dieci giorni. E poi c’è il messaggio della Madre Superiora delle Suore Minime della Passione, Riparatrici del Santo Volto, che ci invita ad aprire il cuore a Dio misericordioso, ricordandoci che alla base di tutto c’è sempre la preghiera. Va bene, amen, ma adesso passatemi lo spumante, che magari è l’ultimo della mia vita. Sì perché l’anno prossimo vorrei smettere anche con l’alcool. O magari quello dopo ancora, vediamo. Non è che si può cambiare tutto subito. Dare tempo al tempo, e poi si vedrà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: