Neve

Nessuno sembra capirmi. Tranne la neve. Lei sì, pare che mi comprenda, a volte. Per questo stamattina, subito dopo colazione, ho indossato i doposcì e mi sono incamminata verso il bosco. Ho attraversato come in un sogno quella distesa bianca e tranquilla. Intorno a me neanche un’impronta, se non quelle minuscole lasciate all’alba da una... Continue Reading →

Catene

Nella vampa d’agosto germina la mia pena. Stretta tra il canale e la strada, la mia pena. Rosso di sangue è il frutto dei campi che mi spezza il dorso. Nera, sulla mia nera pelle, scende la notte. Odo echi di secoli colmi di schiocchi di frusta sulla schiena della mia terra. Sotto le stelle... Continue Reading →

Freddo

Lieta il freddo accolgo nella mia dimora giacché tu mi sei coltre e sotto il tuo tepore chiamo a raccolta i sogni.

Storia d’amore

Ma dove sei stata fino ad ora? Chiese lui. Era inverno, il cielo era duro come diamante, blu tramontana, e c’era la neve da qualche parte, sulle cime di invisibili monti. Lei si strinse nel cappotto, fece una specie di sorriso. In nessun posto, credo, rispose. Lui la guardò con gli occhi di uno che... Continue Reading →

Solo una vacanza

Una vacanza. Non credo di chiedere molto. Solo una tranquilla, riposante vacanza. Non sembra poi così difficile. Eppure a volte si direbbe una meta fuori dalla mia portata. Da qualche anno a questa parte le vacanze si trasformano in catalizzatori di catastrofi. Come l'anno scorso, quando Tommaso è caduto sugli scogli, si è fratturato la... Continue Reading →

Festa. Un brulicare gentile di umanità. Siedo e osservo come lieve la luce si posa sui bordi della mia noia.

L’ultima notte

Avrebbe dovuto esserci della musica in un momento così, pensò Sandro. Della buona musica. Accese la radio e si imbatté in un vecchio brano dei Genesis, uno dei suoi preferiti. Alzò il volume e prese a tamburellare con le dita sul volante. Guidava veloce nel traffico scorrevole, coi finestrini abbassati, una mano fissa sul cambio.... Continue Reading →

La sorpresa

Costava caro, certo, ma lui si sarebbe cavato il sangue pur di farla felice. Non l'aveva fatto forse per tutta la vita? O almeno ci aveva provato. Mica se ne lamentava, anzi. Che adesso a vederla così bella, tutta bianca e nera come una rondine pronta a spiccare il volo, com'era stata la madre quando... Continue Reading →

Fiori gialli

Fiori gialli. Di un giallo squillante, acrilico. E piccole orchidee viola. Li porta in grembo, dentro un piccolo vaso avvolto da un foglio di plastica. Li tiene come se non avessero alcun significato, con le mani nodose dalle unghie diseguali, alcune più lunghe, altre più corte, non curate ma perlomeno pulite. Porta ancora la fede,... Continue Reading →

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