Blu

Ci sovrasta, immenso, l’azzurro inganno del cielo. Azoto, ossigeno, argon, acqua, polveri, ceneri, sali. Così misero e incolore il trono su cui assidemmo i nostri Dei. Luce e atmosfera in connubio creano l’errore celeste che abbaglia gli uomini. E che dire del mare? Non ha colore l’acqua: la tinge di blu un semplice bacio di... Continue Reading →

Altro non chiedo che te, caldo respiro che gli occhi appanna, lampo d’azzurro nella mia carne, onda distratta sulla mia rena in silente attesa. Buio su buio. S’inabissa nelle mie vene il cielo stellato.

Fiori blu

Ho dimenticato, stamattina, di annaffiare le speranze che ieri ho piantato nel deserto. Moriranno, ho pensato. Non si piantano speranze nel deserto. Me lo aveva detto qualcuno, un tempo, ma avevo dimenticato anche quello. Eppure son tornata stasera ed erano cresciute lo stesso e splendidamente fiorite. E ho capito che non c’è deserto troppo arido... Continue Reading →

Rinascita

Un cielo grigio granuloso come una distesa di sale sta sospeso in basso sopra la città. Mina se ne sta sdraiata col naso in su e il cielo le pesa addosso, sul petto, sugli occhi, sulla fronte che le duole in un punto imprecisato, e sa che se non si alzerà adesso faticherà a farlo... Continue Reading →

Letterina

Tornano i nomi. Tornano a chiamarmi, da lontano. Nelle letterine, quelle che lei ci costringeva a scrivere per i nostri compleanni, le diverse personalità si facevano strada stirando le lettere verso l’altro, inclinandole maliziosamente di lato, arricciandole in modo bizzarro o arrotondando morbidamente le vocali. Ci indirizzavamo l’un l’altra piccoli pensieri gentili e affettuosi e... Continue Reading →

Sul molo guardando le vele dicesti: è ora, salpiamo. È vasto il mare, non molto il tempo e numerosi i porti che ci attendono. Levata l’ancora prendemmo il largo. È vasto il mare. Navighiamo a vista tra memorie di naufragi. L’uno per l’altra siamo il vento, siamo lo smalto azzurro che guarisce il cielo dalle... Continue Reading →

Attesa

Dolcezza tra le dolcezze il tocco della tua mano sulla mia guancia. L’attesa nei miei occhi finisce quando la cosa più semplice ha inizio. La mia attesa finisce con te.

Come il vento, come l’acciaio

Oggi abbiamo scaricato le casse. Quasi duecento chili di caschi, scarpe, sellini, borracce, attrezzature. E le sei bici da corsa in carbonio donate dallo sponsor. Telaio leggero, flessibili, comode. Niente a che vedere con quelle pesanti carcasse con cui ci allenavamo all’inizio, quattro volte a settimana per sei ore al giorno. Una roba da spaccarsi... Continue Reading →

Di casa in casa, di strada in strada traslochiamo le nostre vane speranze e per essere imbianchiamo nuove stanze colmandole d’eterna attesa per ingannare il presente

Blog su WordPress.com.

Su ↑