Storia d’amore

Ma dove sei stata fino ad ora? Chiese lui. Era inverno, il cielo era duro come diamante, blu tramontana, e c’era la neve da qualche parte, sulle cime di invisibili monti. Lei si strinse nel cappotto, fece una specie di sorriso. In nessun posto, credo, rispose. Lui la guardò con gli occhi di uno che... Continue Reading →

Solo una vacanza

Una vacanza. Non credo di chiedere molto. Solo una tranquilla, riposante vacanza. Non sembra poi così difficile. Eppure a volte si direbbe una meta fuori dalla mia portata. Da qualche anno a questa parte le vacanze si trasformano in catalizzatori di catastrofi. Come l'anno scorso, quando Tommaso è caduto sugli scogli, si è fratturato la... Continue Reading →

Festa. Un brulicare gentile di umanità. Siedo e osservo come lieve la luce si posa sui bordi della mia noia.

L’ultima notte

Avrebbe dovuto esserci della musica in un momento così, pensò Sandro. Della buona musica. Accese la radio e si imbatté in un vecchio brano dei Genesis, uno dei suoi preferiti. Alzò il volume e prese a tamburellare con le dita sul volante. Guidava veloce nel traffico scorrevole, coi finestrini abbassati, una mano fissa sul cambio.... Continue Reading →

La sorpresa

Costava caro, certo, ma lui si sarebbe cavato il sangue pur di farla felice. Non l'aveva fatto forse per tutta la vita? O almeno ci aveva provato. Mica se ne lamentava, anzi. Che adesso a vederla così bella, tutta bianca e nera come una rondine pronta a spiccare il volo, com'era stata la madre quando... Continue Reading →

Fiori gialli

Fiori gialli. Di un giallo squillante, acrilico. E piccole orchidee viola. Li porta in grembo, dentro un piccolo vaso avvolto da un foglio di plastica. Li tiene come se non avessero alcun significato, con le mani nodose dalle unghie diseguali, alcune più lunghe, altre più corte, non curate ma perlomeno pulite. Porta ancora la fede,... Continue Reading →

Qui, sotto un albero d’arance grandi, tonde, dolci arance, c’è un cancello piccolino con le doghe in legno chiaro, c’è un giardino profumato, una siepe in biancospino. Qui una volta m’hai baciata, dolcemente all’improvviso. La tua mano grande e calda si è posata sul mio viso, in un gesto ha catturato le farfalle nel mio... Continue Reading →

Vanità

Mi amerai ancora domani? Non c’è domanda più vana di questa. Nessuno può impegnare i propri sentimenti più di quanto possa impegnare un patrimonio d’altri. Mi amerai sempre così? Non sarebbe sconvolgente l’amore se non colpisse come folgore e se l’estasi del primo momento non contenesse già la disperazione della fine.

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